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Educazione cucciolo: il ruolo del professionista
By dicembre 27, 2019 0 Comment

Educazione cucciolo: il ruolo del professionista

Educazione cucciolo cane: l'apprendimento delle norme di comportamento e l'importanza dell'istruttore

La formazione e i cuccioli di cane educati

Come per l'essere umano, anche per il cane il comportamento di un esemplare dipende in larga parte dal suo percorso educativo. Sebbene esistano delle predisposizioni attitudinali soggettive, l'apprendimento e l'interiorizzazione delle norme di condotta è una questione di una buona formazione. Le abitudini scorrette possono complicare l'equilibrio della vita in famiglia e le capacità di socializzazione del cucciolo. Dunque, è fondamentale crescere il cane con consapevolezza dei tempi e dei modi di apprendimento. Per riuscire in quest'impresa, può essere d'aiuto un istruttore professionale sia per le lezioni sia per qualche consulenza da seguire durante la routine quotidiana. L'apprendimento degli step formativi è importante per prevenire che atteggiamenti più o meno gravi diventino vere e proprie consuetudini. Dal semplice morso del guinzaglio fino all'aggressività incontrollata verso altri esemplari, tutti questi piccoli e grandi “vizi” potrebbero derivare da un approccio scorretto all'educazione cucciolo e dovrebbero essere eliminati tempestivamente.

Educazione cucciolo di cane: sfera affettiva

Costruire l'indipendenza del cucciolo

Per comprendere pienamente come educare un cane è importante il parere di un professionista che sappia valutare le caratteristiche caratteriali e le capacità cognitive del cucciolo. Uno degli aspetti centrali del processo di crescita comprende la costruzione di un sano legame affettivo cane-padrone. L'aiuto di un addestratore permette di togliere dal campo tutte quelle interpretazioni del comportamento animale errate che derivano dalla prospettiva antropocentrica dei comportamenti. In altri termini, gli atteggiamenti del cane che sembrano affettivamente equilibrati (quando letti con gli occhiali dell'essere umano), potrebbero essere segnali di un disagio. Dalle 8 settimane dalla nascita, il padrone deve saper trasmettere al cane fiducia, guida e saggezza; deve prendere le decisioni e indicare la via corretta. La sovraesposizione affettiva (troppe coccole e carezze) può, invece, creare una dipendenza che è alle fondamenta della sindrome d'abbandono e che può portare il cane a gesti di autolesionismo o a depressione quando lontano dal padrone.

Come addestrare un cane: sfera gerarchica

Atteggiamenti e comandi di base

Altrettanto importante nel percorso formativo è la sfera gerarchica. Il cucciolo non deve essere trattato come un pari del padrone (anche perché lui stesso non vi riconoscerà come tali). Dunque, è bene avere degli atteggiamenti da “capo-branco”. Qualche semplice accorgimento aiuta a instaurare un chiaro rapporto padrone-cane.

  • Precedere il cucciolo a passeggio ed evitare che tiri il guinzaglio.
  • Proibire al cucciolo di sedere su divani, poltrone o letti.
  • Non premiare il cane senza un motivo chiaro (snack e merendine sono strumenti didattici).
  • Insegnare i comandi di base (vieni, stop, seduto, sdraiato ecc.).
  • Evitare dubbi e insicurezze agli occhi del cucciolo.

Per dettagli sull'educazione del cane, affidatevi allo staff di Agrizoo

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